I NOSTRI AMICI ANIMALI

 

 

 

Attualmente presso la sede della Banca di Germoplasma sono ospitati 10 cani e 24 gatti tutti ex-randagi e trovatelli.

I cani sono tutti meticci, quasi tutti trovati per strada e adottati dalla associazione, tranne Sharon che č stata presa in adozione da una famiglia che non la poteva tenere.

I cani sono tutti inseriti nell'anagrafe canina e dotati di microchips.

I maschi sono stati sterilizzati a spese della struttura, mentre per le femmine si č deciso di non procedere alla loro sterilizzazione per motivi etici.    

In ordine di adozione, gli amici cani che abbiamo sono i seguenti:

 

CANI

 

Sostieni l'associazione e gli animali in essa ospitati facendo una donazione. Il ricavato sarą usato per comprare medicine, cibo e materiale che serve per il benessere degli animali. 

PUOI DONARE TRAMITE RICARICA POSTEPAY

NUMERO DI CARTA: 4023 6004 6639 8247

INTESTATA A: PATERNOSTRO BIAGIO

 

 

 


 

GATTI

 

I gatti che si trovano ospiti nella nostra struttura sono in totale 24. Di questi, tre sono gattini di circa 4 mesi di vita, senza la madre naturale, ma sono stati adottati da tutte le gatte femmine della struttura, che a turno li hanno accuditi dando loro il latte e prendendoli sotto la loro protezione materna.

Anche i gatti maschi hanno supplito dando a questi gattini, nuovi arrivati, il loro affetto paterno.

Giorno 2 agosto 2009 un gattino di pochi mesi, č riuscito ad uscire dal suo recinto andando incontro alla morte per mano di Nerone.

Giorno 1 dicembre 2010 un gattino di circa 6 mesi di vita, di nome Nasino, trovatello preso all'interno di un complesso condominiale, sicuramente abbandonato, dopo circa un mese dalla sua adozione, a causa di una infezione virale acuta, č morto dopo circa una settimana di cure veterinarie che non hanno avuto esito positivo.

Vedi la foto di Nasino.   

  

 

 

 

 

ODE AL GATTO

di Pablo Neruda

Gli animali furono

imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nči, grazia, volo.
Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.

L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane č un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole essere solo gatto
ed ogni gatto č gatto
dai baffi alla coda,

dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.


Non c'č unitą
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
č una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, č come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
fessura
per gettarvi le monete della notte.


Oh piccolo
imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
č immondo
per l'immacolato piede del gatto.


Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c'č
enigma
nel tuo contegno,
forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.


Io no.
Io non sono d'accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto, la vita e il suo arcipelago,
il mare e la cittą incalcolabile,
la botanica,
il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,
gl'imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bontą ignorata del pompiere,
l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d'oro stanno nei suoi occhi.

 

Pablo Neruda, Poesie (1924-1964), Fabbri editori, Milano 1997

 

 


 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01/12/2010

 

 

 

 

 

 

 


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