B5 = Trattamento con Campo Magnetico Costante (CMC) pre-semina di Helianthus annuus L.: una strategia per migliorare la germinazione

 

I. Li Vigni, B. Paternostro, V. Giusquiano - Banca di Germoplasma del Mediter. ONLUS Via P. Floridia, 2 - 90129, Palermo - Internet http:// www.bancadigermoplasma.it

 

Il miglioramento della germinazione dei semi costituisce uno degli itinerari che possono essere utilizzati per elevare il rendimento delle colture. Uno dei metodi impiegati a questo scopo, è il trattamento pre-semina con differenti agenti fisici, tra i quali i CMC. Si è, infatti, dimostrato che il trattamento con CMC dei semi ne aumenta il potere germinativo, accelera il ciclo vegetativo e incrementa il rendimento delle piante (1, 2, 3, 4). Gli effetti dei CM sugli organismi biologici sono dovuti principalmente ai CM di intensità superiore al CM della terra (5). Gli organismi biologici sono per natura principalmente diamagnetici e l’effetto dei CM su di essi si riflette come stress (6). L’effetto di stimolazione del CM sugli organismi biologici è stato attribuito a differenti meccanismi, come: incremento dell’attività enzimatica e aumento dell'efficienza dei processi relativi alla divisione cellulare (7). Tuttavia, la maggior parte degli autori sono concordi nell’affermare che questo si deve ai cambiamenti che avvengono nella permeabilità delle membrane e nella sensibilità dei meccanismi di trasporto attraverso la stessa (8).

In questo studio si è misurato l’effetto sulla germinazione e sullo sviluppo delle plantule dei semi di girasole var. “Zebulon”, in condizioni controllate, dopo trattamento con CMC, applicando livelli diversi di intensità (0.05; 0.10, 0.15 e 0.20 Tesla) e tempi diversi di esposizione (1, 3, 5, 10, 15 e 20 min.), impiegando come controllo semi non trattati (% di germinazione: 80%). I risultati hanno mostrato un aumento significativo della % di germinazione nei semi trattati dopo sei giorni (% di germinazione: 90%), dimostrando che lo stimolo dipende strettamente dai livelli di intensità del CMC usato e dal tempo di esposizione, raggiungendo un valore ottimale di germinazione, di altezza della plantula ed un aumento della lunghezza della radice dopo un’intensità di 0.15 T applicata per 1 min., mentre nei trattamenti di maggiore intensità e durata, queste grandezze sono risultate un po’ più piccole di quelle dei controlli. La semina è stata effettuata immediatamente dopo il trattamento magnetico in capsula Petri con carta da filtro inumidita, con cinque repliche del trattamento e 25 semi per replica. Le capsule Petri sono state disposte in una camera di germinazione con intensità luminosa di 3 000 lux, con cicli di luce di 12h e T di 25° C.

 

1)     A. De Souza Torres, E. Porras Leon, R. Casate Fernandez (1999). Efecto del tratamiento magnetico de semillas de tomate (Lycopersicon Esculentum Mill) sobre la germinacion y el crecimiento de las plantulas. Invest. Agr.: Prod. Prot. Veg. 14 (3), 437-444.

2)     D. M. Maronek (1975). Electromagnetic seed treatment increases germination of Koelreuteria paniculata Laxm. HortScience, 10, 227-228.

3)     A. Firetto, I. Li Vigni, M. R. Melati (2001). Effect of magnetic fields on seedling growth and cyto-morphogenesis in Sinapis alba L. Acta Bot. Gallica 148 (2), 109-120.

4)     I. Li Vigni, M. R, Melati (1995). Interazioni tra campo elettromagnetico e germinazione dei semi. Giorn. Bot. Italiano 129 (2), 145.

5)     S. Ueno (1996). Biological effects of magnetic and electromagnetic fields. Plenum Press, NY, 1-27.

6)     F. Broz, M. Ruml, L. Rumlova, Z. Stanek (1980). Use of physical fields in presowing treatment of sowing seeds. Zemed. Technika, 210-213.

7)     U. J. Pittman (1965). Magnetism and plant growth. III. Effect on germination and early growth of corn and beans. Can. J. Plant Sci. 45, 549-555.

8)     E. Newman, 1987. Electromagnetic fields and ionic reactions at membrane interfaces. Studia Biophysica, 119 (1-3), 13-15.